|
||||||||
![]() |
![]() |
|||||||
|
Hotel Villa di Piazzano |
||||||||
|
|
||||||||
![]() |
||||||||
Perfettamente incastonata fra Umbria e Toscana, nel bel mezzo di panorami incantevoli e preziose tracce di storia, lHotel Villa Piazzano ha una vitalità e un respiro che rigenerano i sensi, olfatto, vista e gusto, innanzitutto. Immersa in diecimila metri di parco, questa splendida residenza depoca ha attraversato il tempo. Dal 1464, la villa fu dapprima la residenza di caccia del Cardinale Silvio Passerini, per poi diventare un convento di suore e infine, negli ultimi due secoli, una tenuta agricola, votata alla coltivazione di tabacco. Una storia importante, tanto da meritare la protezione della Sovrintendenza ai Beni Ambientali.
Fu colpo di fulmine per laustraliana famiglia Wimpole, che nel 1999 ha acquisito la tenuta, facendone una delle residenze più raffinate del centro Italia. Di sangue scozzese, Mr Wimpole vanta una tradizione affermata nellospitalità di livello, infatti il suo bisnonno, Horatio Frederick Wimpole, lasciò la Scozia e si stabilì in Australia, nei pressi di Melbourne, dove fondò uno splendido albergo, arredato con i mobili antichi di famiglia portati con sé dallEuropa. Oggi, alcuni di quei mobili si possono ammirare in Villa, compreso un bellissimo orologio a pendolo e una suggestiva foto depoca che ritrae il bisnonno Horatio con di barba e baffoni, alla moda del tempo.
Gli ospiti di Villa Piazzano saranno conquistati dalla serenità del luogo, immerso nel verde anche in pieno agosto grazie ai viali alberati e alle distese di tabacco che ancora, dopo due secoli, disegnano il paesaggio. La struttura della Villa è un magnifico esempio di quellantico stile italiano che affascina da sempre soprattutto gli anglosassoni. Quella classe informale che fa sentire a casa, sempre. La facciata nobile, pulita, rifinita in pietra serena grigia, si apre col portoncino cinquecentesco sullaccogliente hall con salotto. La tipicità del luogo si respira ad ogni passo, pavimenti in cotto, tre camini, nel salone, nel bar e nella sala da pranzo, mobili e lampade daltri tempi, stampe collezionate dai Wimpole durante i loro viaggi intorno al mondo.
Una morbida scala semicircolare sale al primo piano, portando al salone col soffitto a travi, latmosfera perfetta per limmancabile reading room. Anche nelle camere, 15 e tutte diverse tra loro, si ritrova la passione dei Wimpole per la cura del dettaglio, che ha trovato la massima esaltazione in questo luogo incantevole. Legno e cotto dominano in ogni camera, soffitti con travi a vista, mobili antichi, addirittura un lettino depoca in cui hanno dormito tutti i rampolli di casa Wimpole. Nella stanza del Cardinale, al primo piano,un magnifico affresco nei toni del rosa campeggia dal soffitto; è lunica della Villa ad essere affrescata, ma ogni camera qui ha una sua identità precisa che inizia dal nome.Tramonto toscano per esempio, ha il tetto mansardato con le travi a vista, e si affaccia sul giardino allitaliana e sul tramonto, appunto.
Una passeggiata nel giardino, fra lecci secolari, tigli e cipressi, fa dimenticare il tempo. Il profumo di mille note vegetali accompagna il morbido rito dellaperitivo, dopo un bagno nella grande piscina. Una piacevolissima pausa, prima di accomodarsi a tavola per assaggiare i piatti che ogni giorno la cucina riserva agli ospiti, con la meticolosa regia della signora Adriana. Piatti della tradizione italiana, con un occhio di riguardo alla terra dUmbria e Toscana: gli arrosti innanzitutto, la pasta fresca, i classici paté e le tante verdure che qui ancora nascono spontanee, i funghi e di certo i salumi, imperdibili. Per il gusto è un tripudio, che culmina con la scelta -ardua- del dolce.
![]()