![]() |
![]() |
|
![]() |
![]() |
|||
|
|
|||
![]() |
|||
![]() |
![]() |
![]() |
|
|
Travelling around Italy Hotels - San Floriano del Collio |
Trieste
Fu sin dall'antichità, un importante centro di scambi commerciali. Dopo aspre lotte, nelle quali il popolo degli Istri fu sconfitto dalle legioni romane, la città entrò a far parte della "X Regio Venetia et Istria" e nel 56 a. C., ai tempi di Cesare, venne elevata a Colonia romana. Nel 33 a.C., per volere del Console Ottaviano, fu cinta da solide mura, di cui rimane soltanto la porta meridionale, il cosiddetto Arco di Riccardo.
Durante il periodo traianeo e fino alla caduta
dell'Impero Romano visse un lungo periodo di prosperità; fu data sistemazione alla zona del foro, fuori delle mura, in prossimità del mare, sorse il teatro e lungo la riviera numerose ville mentre ben tre acquedotti la rifornivano d'acqua. Il Cristianesimo, che penetrò discretamente nella società dal II sec. d. C., ebbe molti martiri anche a Trieste tra i quali Giusto, eletto patrono della città. Nel Medioevo fu assoggettata da Goti, Longobardi, Bizantini e Franchi e nel X secolo Lotario III la rese feudo vescovile. La città riscattò la sua libertà solo nel XII e XIII sec., quando si costituì libero comune.
Tra i sec. XIII e XIV dovette subire frequenti atti di sottomissione alla Repubblica Veneta (terribile fu l'assedio - saccheggio del 1368); negatogli l'aiuto dei signori italici, nel 1382 cercò la protezione di Leopoldo III d'Asburgo, evento che segnò il destino politico di Trieste per oltre cinquecento anni. Nel 1719 per merito della lungimirante politica di Carlo VI fu dichiarata porto franco, istituto che conferì alla città un ruolo economico e culturale di grande importanza.
Tale situazione di benessere fu ulteriormente sviluppata da Maria Teresa d'Austria che, concedendo immunità e franchigie, richiamò mercanti ed imprenditori da tutta Europa. Dopo l'invasione dei francesi tornò all'Impero austriaco che potenziò ulteriormente il porto, le industrie e le società di navigazione. In seguito al lento ed irreversibile declino dell'impero asburgico, il 3 novembre del 1918 Trieste passò all'Italia.
Dopo l'armistizio del 1943, Trieste e la Venezia Giulia costituirono provincia a sé stante ma amministrata dal governo germanico; tornò sotto l'Italia solo il 26 ottobre 1954. Nel 1977 il trattato di Osimo segnò definitivamente i confini con la Jugoslavia (Slovenia e Croazia).
Oggi Trieste è al contempo il capoluogo della provincia meno estesa d' Italia ed anche capoluogo della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.
Molti furono i fattori che, nel corso dei secoli, concorsero a donarle quell'atmosfera così particolare e tanto cara ad alcuni tra i massimi nomi della cultura internazionale come James Joyce, Sigmund Freud, Rainer Maria Rilke, Giovanni Winckelmann, per non parlare dei suoi Umberto Saba, Scipio Slataper, Italo Svevo.
Fra le principali attrattive turistiche della città: la meravigliosa Piazza Unità con il Palazzo Comunale e i due Palazzi della Prefettura e del Lloyd opera degli architetti viennesi Artmann e Ferstel; Piazza della Borsa con l'imponente Palazzo della Borsa, Canal Grande (1756) costruito per scaricare le merci fin dentro la città, il Castello di San Giusto e la Cattedrale di San Giusto; il Castello di Miramare solo per citarne alcuni.
Fra i luoghi di culto: la Chiesa di S. Antonio, la Chiesa di San Spiridione, la chiesa di San Nicolò (1784 - 1787), la chiesa di Santa Maria Maggiore ( edificata dai Gesuiti tra il 1627 ed il 1682), la Sinagoga (1912) e la Chiesa Evangelico-luterana.
Fra i beni ambientali: il Civico Orto Botanico, il Parco Marino di Miramare, il Percorso Naturalistico Prosecco - Monte Grisa - Prosecco e il Parco del Castello di Miramare.